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Il beach tennis nasce a Ravenna, lo sapevate?

Il beach tennis comincia a essere praticato agli inizi degli anni 80 sui lidi ravennati. Le dinamiche di gioco e le regole che sottendono la pratica sportiva di questo "beach game" erano allora molto diverse, ce ne racconta la evoluzione Luca Amaducci, che abbiamo conosciuto grazie al circuito dei tornei "Beach Circus" 
 
\r\nIl beach tennis comincia a essere praticato agli inizi degli anni 80 nei lidi ravennati, ma le dinamiche di gioco erano ben diverse da quelle di adesso. Si giocava con la rete da pallavolo ed il campo era 9 x 9. .Non esisteva né un vero regolamento né un circuito di tornei fino a quando nel 1996 Gianni Bellettinidecide, incuriosito da questo gioco che tanto piaceva ai suoi amici, di fissarne le regole e creare un associazione sportiva dedicata a questo sport. Apre inoltre un sito internet  www.beachtennis.com che a parer suo fu il vero e proprio trampolino di lancio per la diffusione di questo sport. Grazie al sito molti paesi chiesero collaborazioni e tornei nelle loro zone e quindi si passò da un gioco con regole diverse da stabilimento a stabilimento a un regolamento unico per tutti.
\r\nAltra cosa non da poco, Bellettini conia il termine "beach tennis", prima questo sport si chiamava "racchettone". Il beach tennis si diffonde così velocemente grazie anche al canale commerciale già sviluppato dei racchettoni. Infatti in ogni negozio si potevano trovare, anche a prezzi bassissimi, racchette per giocare al mare.I materiali all'inizio erano di scarsa qualità e tutti di legno, col passare degli anni dal legno si è passati al graffite per poi arrivare al ben più' efficace carbonio.
\r\nL'associazione comincia a prendere le sembianze sempre più' di una federazione, prima a livello nazionale poi europeo ed infine mondiale.
\r\nNel 2001 vengono disputati i primi campionati mondiali di beach tennis a Punta Marina, dove partecipano più di 500 atleti, ventuno nazioni e viene stimato un pubblico di 3000 persone. Dopo il successo dei primi campionati, la federazione decide di organizzarne uno ogni anno con un gran successo di partecipazione sia di giocatori che di spettatori.
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\r\nAnno dopo anno i praticanti di questo sport sono aumentati, passando dai circa 30 mila del 2001 fino ad arrivare ai 69 mila stimati nel 2011!
\r\nSempre in questi anni cominciano a essere costruite le prime strutture indoor (al chiuso) per poter prolungare l'attività anche d'inverno e quindi renderlo uno sport non solo estivo ma praticabile tutto l'anno. Crescono sempre di più gli eventi internazionali, praticamente su tutte le spiagge del mondo.
\r\nNel 2006 la  Federazione Italiana Tennis (FIT) sceglie di entrare nell'organizzazione del beach tennis e di fare un proprio circuito a livello nazionale. In questi ultimi anni tutti i giocatori professionisti sono passati in questa Federazione. In poco più di 15 anni il beach tennis è passato da essere un giochino da spiaggia a un sport a tutti gli effetti, con scuole sparse per tutta la nazione e tornei organizzati praticamente tutti i giorni (considerando anche i vari campionati). Il segreto lo si deve anche alla facilità di approccio a questa disciplina.Non è uno sport tecnicamente difficile, con un pò di impegno  cominciare a fare delle partite e divertirsi fin da subito è facile.
\r\nPer "Living Ravenna" la storia di questo sport raccontata dalla penna di  Luca Amaducci, che attualmente (2013) gestisce il circuito di tornei  "Beach Circus"
\r\nNelle foto che inserisco Beach Tennis World Championship 2011 al Marina Bay, Marina di Ravenna (RA)

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