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Testimonials » Fotografia

L'Oasi di Punte Alberete negli scatti di Stefano Rambelli

Stefano Rambelli racconta attraverso i propri scatti la bellezza e l'incanto dell'Oasi di Punte Alberete, Ravenna (RA). Stefano Rambelli è fotografo naturalista amatoriale, escursionista con piccole esperienze di alpinismo, apprendista birdwatcher, dedica il proprio tempo libero alla natura, non solo per viverla ma anche proteggerla e tutelarla 
Foto di Stefano Rambelli, ©http://www.fotografandolanatura.net/ Punte Alberete (L'Everglades italiana) Tutti i diritti sono riservati e tutelati a norma di Legge 
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Rarissimo se non unico esempio in Italia di foresta allagata, di grande suggestione paesaggistica per l'alternarsi di ambienti di bosco igrofilo, più o meno inondato, prati umidi pure loro più o meno sommersi, "chiari" d'acqua, flora e fauna tipiche degli ambienti palustri, l'Oasi di Punte Alberete a pochi chilometri da Ravenna sulla statale Romea, se per estensione può apparire ben poca cosa rispetto ad altre rinomate aree naturali sparse per il mondo, riesce comunque ad offrire al visitatore scorci e panorami mozzafiato che a livello emozionale nulla hanno da invidiare al resto del mondo. Numerosi sono infatti i turisti che hanno paragonato per bellezza l'Oasi alle Everglades americane e/o alle varie foreste tropicali e pluviali meta di turismo mondiale.
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Oasi S.I.C e Z.P.S. facente parte del Parco regionale del Delta del Po, La Foresta relitta di Punte Alberete rappresenta ciò che era il paesaggio limitrofo nell'antichità e che per circa 8.000 ettari tornò ad essere dopo la disastrosa rotta del vicino fiume Lamone nel 1839. Dopo la disastrosa rotta, gli ingegneri idraulici del Regio Pontificio Governo scelsero la bonifica per colmata per sconfiggere definitivamente la palude.
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Fu subito avviata un' opera di portata storica che vide il lento ma inesorabile prosciugamento di vaste aree limitrofe fino a ridurre fino 500 ettari circa l'area in questione. Negli anni 60 del secolo scorso anche questi 500 ettari rischiarono di scomparire definitivamente, ma grazie allo strenuo impegno di alcuni ambientalisti e naturalisti e di alcune associazioni anch'esse a tutela della Natura , fu combattuta una “disperata battaglia” per salvare l'ultimo angolino di paradiso, santuario selvaggio per una flora ed una fauna sempre più a rischio estinzione e ne furono salvati poco meno di 200 ettari che sono l'attuale estensione di Punte Alberete. (Fonte: http://www.larcapuntealberete.it/
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L' Oasi è aperta e liberamente visitabile tutto l'anno ed in ogni stagione (in caso di gruppi numerosi meglio avvertire anticipatamente agli uffici competenti comunali onde evitare numerose sovrapposizioni), sa offrire suggestioni ed emozioni non comuni. Col sole o con la neve, con la nebbia autunnale o nelle ventose giornate di primavera Punte Alberete ha sempre qualcosa di nuovo e di unico da offrire ai suoi visitatori.
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Come d'altra parte in qualsiasi altro luogo o zona di turismo, si consiglia vivamente di non lasciare oggetti di valore in auto, nemmeno se si lascia il mezzo nell'ampio parcheggio attiguo all'Oasi in quanto non custodito.  
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Stefano Rambelli 
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\r\nper una sacrosanta giusta causa senza se e senza ma vedi 
 http://www.orsotibetano.it 
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http://www.fotografandolanatura.net
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Brevi cenni biografici Stefano Rambelli: escursionista con piccole esperienze di alpinismo, apprendista birdwatcher, fotografo naturalista amatoriale, facendo tutt'altro di mestiere nel tempo libero dedico tutto il tempo che posso alla Natura, non solo per viverla, ma nel mio piccolo anche per tutelarla e proteggerla.
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"E' nostra responsabilità collettiva e individuale preservare e prendersi cura dell'ambiente in cui tutti viviamo! " Dalai Lama - "Una Società che non tutela il proprio ambiente è una società senza futuro". Orso Tibetano

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