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Osteria L'Acciuga, viale Baracca 74, Ravenna (RA)

Osteria L'Acciuga, viale Baracca 74, Ravenna (RA) 
\r\nIn occasione della manifestazione enogastronomica "Valli & Pinete", che si tiene dal 30 settembre al 8 dicembre 2013 in 10 ristoranti del ravennate, ho avuto il piacere di testare il menu proposto dall'Osteria L'Acciuga, simpatico locale nel centro storico di Ravenna, a due passi da Piazzale Baracca, dove è possibile tra l'altro trovare un ampio parcheggio. "Valli e Pinete" è giunta quest'anno alla XVI edizione, ed ha avuto in passato un buon successo di pubblico. Propone una rete di 10 locali aderenti al Sindacato Ristoratori della Confcommercio di Ravenna che, ciascuno per una sola settimana, offrono un menu degustazione realizzato con prodotti del territorio, proponendo piatti secondo la tradizione oppure in chiave innovativa e sperimentale, ma sempre con grande attenzione alla qualità delle materie prime.\r\n
\r\nSi va dalle paste tirate al mattarello ai risotti, dalle anguille alle anatre di valle, dalle erbe di stagione ai funghi, dal tartufo di pineta ai brodetti di pesce: prodotti di terra ma anche prodotti di mare, a seconda delle caratteristiche del singolo ristorante\r\n
\r\nL'Osteria L'Acciuga ieri sera ha tentato di stupirci con il seguente menu: Crocchetta di baccalà cremoso di zucca, Filetti di triglia al timo carciofi e pinoli, Spaghetti chitarra Mugnoli selvatici Acciughe e pan fritto, Brodetto di Nassa,  Torta di Grano saraceno, mandorle, confettura di more e gelato nocino.\r\n
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Vini in abbinamento: Trebbiano 2010 podere La Berta, Tornese Drei Don. Il tutto per un prezzo che è uguale per tutti i ristoranti aderenti al circuito "Valli & Pinete", ovvero 35,00 euro a persona.  Ci sono riusciti? Debbo dire che almeno tre dei piatti in degustazione avevano le caratteristiche dell'eccellenza: le crocchette di baccalà in apertura, croccanti e soffici al tempo stesso, gli spaghetti conditi con i mugnoli selvatici, acciughe e pan fritto, e il dessert. Molto avvolgente l'amalgama di grano saraceno, confettura di more e gelato al nocino: una splendida conclusione per un menu interessante, non banale, ben strutturato.
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\r\nDiscreto il vino in abbinamento. Discreto il servizio, anche se non personalizzato e non particolarmente garbato. Ma il ristorante era al completo, tutto esaurito, lo spazio non è molto e forse il fatto che io non mi fossi qualificata in qualità di blogger mi ha penalizzata.\r\n
\r\nL'arredo interno si ispira al mare, le pareti sono rivestite di pannelli di latta, trovate oblò ed immagini di Corto Maltese. L'acustica del locale ne soffre, quando è al completo il suono rimbomba, e si fatica a sentire chi ci parla di fronte. In ogni caso la mia esperienza è stata buona, mi sento di consigliarlo soprattutto a chi ama il pescato dell'Adriatico e le cruditè. Lo chef è Matteo Salbaroli, che ha aperto questo locale qualche anno fa, affiancato dal fratello Edoardo. Per ulteriori info visitate www.osterialacciuga.it.La mia passione per i prodotti del territorio non si è placata, seguiranno altre degustazioni a breve, sempre per il circuito "Valli & Pinete" per il quale vi rimando a http://www.valliepinete.com/valli-e-pinete 
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