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Must Be Seen » Heritage

Museo Nazionale, via San Vitale 17, Ravenna (RA)

Una visita al Museo Nazionale è un vero e proprio viaggio nel passato. Nella Sala del Refettorio troverete un importante ciclo di affreschi trecenteschi opera di Pietro da Rimini. Nei chiostri reperti lapidei. Di interesse la Sala di Porta Aurea. Ai piani superiori collezioni di bronzetti, placchette, avori, icone, armi, armature, ceramiche e altro. Da non perdere la Sala della Sinopia 

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Se vogliamo cercare i tesori delle antiche abbazie due sono i luoghi a Ravenna sui quali concentrare la nostra attenzione: la Biblioteca Classense e il Museo Nazionale. I possedimenti delle abbazie, principalmente Classe e San Vitale, furono ampi fino al XVIII sec. Nel XVI secolo i monaci camaldolesi di Classe trasferirono buona parte delle proprie collezioni all'interno delle mura della città, per motivi di difesa, andando ad occupare il complesso monumentale di San Romualdo, oggi Biblioteca Classense, con ingresso da Via Baccarini 3, Ravenna (RA). I benedettini, che si erano inseriti presso la Basilica di San Vitale a partire dal X secolo, tra la fine del XV ed il XVIII secolo procedettero ad un ampliamento del complesso, utilizzando maestranze provenienti da Milano, Padova e Venezia. Il primo chiostro fu realizzato in epoca rinascimentale, seguito nel 1562 dal "Chiostro Novo", opera dell'architetto Andrea da Valle e alla fine del XVI secolo fu realizzato il terzo, denominato anche chiostro dell'orto.
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Le collezioni erano cospicue, poi alla fine del XVIII secolo vennero i francesi ed i conventi si svuotarono e si chiusero. San Vitale fu trasformata in caserma e, solo dopo l'unità d'Italia, il Museo Bizantino, allora collocato presso la Biblioteca Classense, divenne Museo Nazionale. Occorrerà attendere il 1913-14 perché il Museo Nazionale venga trasferito nella sede attuale,  presso il complesso monumentale di San Vitale. I luoghi che avevano visto i monaci benedettini intenti alla loro vita di studio, preghiera e lavoro divengono il contenitore ideale per le collezioni antiche di oggetti d'arte e di reperti archeologici. Trovano spazio nei chiostri al piano terra le raccolte lapidarie, mentre ai piani superiori troviamo bronzi e placchette, transenne, tessuti, avori, ceramiche, una oploteca, la sala della sinopia, le icone, i reperti archeologici provenienti da Classe così come da tutta la provincia, le monete e altro ancora.

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Una visita al Museo Nazionale è un vero e proprio viaggio nel passato. Molti visitatori non hanno tempo a sufficienza, trascurano questo tesoro, se potete concedetevi questo lusso. Vi saranno sufficienti due ore ed una buona guida, il costo del biglietto è 5,00 euro intero. Se siete in possesso della "Romagna Visit Card" potrete beneficiare della gratuità. Per orari di apertura aggiornati chiamate 0544543711 oppure visitate il sito www.soprintendenzaravenna.beniculturali.it. Ho visitato il museo in compagnia di un gruppo, a condurre avevamo personale tecnico scientifico messo a disposizione dalla Soprintendenza di Ravenna.   

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Per prima cosa Federica, la nostra guida, ci ha condotti nella Sala del Refettorio, dove un tempo i monaci avevano la loro mensa. Ora lo spazio è adibito a sala convegni ed ospita un importante ciclo di affreschi trecenteschi opera di Pietro da Rimini, staccati dall'antica chiesa di Santa Chiara in Ravenna, non molto lontano da dove ai giorni nostri troviamo in Via di Roma il teatro Rasi. Federica ci ha poi spiegato che alcuni di essi sono stati "strappati" altri sono stati "staccati": i meglio conservati sono quelli "strappati", hanno subito minori danni.

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Siamo entrati nei chiostri del museo, che abbracciano la Basilica di San Vitale ed abbiamo trovato il lapidario, costituito da un'interessante raccolta di epigrafi e stele funerarie, oltre che reperti lapidei di epoca romana, paleocristiana, bizantina, romanica, gotica, rinascimentale, barocca. Una ricchezza e una varietà davvero infinite. Nel primo chiostro si trova il Bassorilievo di Augusto del I sec, una delle opere più significative dell'intera collezione lapidea. Non trascurate la Sala di Porta Aurea, riaperta al pubblico solo di recente.

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Ai piani superiori del museo troviamo mosaici e materiali archeologici, inoltre collezioni di bronzetti, placchette, avori, icone, armi e armature, ceramiche. C'è veramente da perdersi! Vi consiglio di non tentare di vedere tutto in una volta sola, ne uscireste esausti! Assolutamente da non perdere la sala della Sinopia. Nella Sala della Sinopia sono esposti i reperti venuti alla luce durante i lavori di restauro della Basilica di S. Apollinare in Classe, eseguiti dal 1970 al 1976, che hanno interessato sia le parti decorative sia quelle strutturali e i pavimenti, includendo numerosi scavi. Un intero lato della sala è occupato da una vasta sinopia (disegno preparatorio in terra rossa) che è stata ritrovata nel semicatino destro dell'abside, a seguito dello strappo del mosaico esistente. Dopo l'operazione di recupero, resa complessa dal fatto che il disegno non era tracciato sull'intonaco ma direttamente sui mattoni, la sinopia è stata trasferita su una struttura in profilato di alluminio, ricoperta con resine epossidiche e lana di vetro, che riproduce l'arco di cerchio relativo alla posizione del ritrovamento. Uno dei motivi di particolare interesse del disegno è il fatto che si riferisce ad un motivo mai realizzato: una fascia decorativa con coppie di pavoni affrontati intercalati con cesti di fiori e racemi che riproducono il motivo simbolico dell'albero della vita. Il cambiamento di programma iconografico che ha portato alla scelta della nota raffigurazione di S. Apollinare orante in mezzo al suo gregge, fu forse dovuto all'arrivo a Ravenna del nuovo vescovo, Massimiano, che consacrò la Basilica di Sant'Apollinare in Classe nel 549. Sotto la sinopia sono esposti tre frammenti di mosaico restaurati in modo da permettere la lettura dei motivi decorativi. 

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Portate quindi con voi la "Romagna Visit Card" e potrete usufruire della gratuità. Troverete aperto dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30, lunedì chiuso. In Via Fiandrini è aperto il parcheggio "San Vitale", che costa 2,80 euro per l'intera giornata. Buona visita!

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