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Ravenna: la Pineta di Classe e Gabriele D'Annunzio

Gabriele D'Annunzio soggiornò presso la Casa delle Aie, nella Pineta di Classe (RA), nel 1903. Della sua permanenza in questo luogo narrò nella raccolta di poesie "Elettra". Chi tra voi ne conosce i versi?  La Pineta di Classe è raggiungibile da Fosso Ghiaia (RA) seguendo le indicazioni per Parco I Maggio.
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 La Pineta di Classe fu cantata da Dante Alighieri nella Divina Commedia, da Boccaccio nel Decamerone, da Lord Byron, che nei  due anni di permanenza a Ravenna scrisse quattro capolavori drammaturgici più alcuni brani del Don Giovanni, le Profezie di Dante e il Lamento di Tasso, da Oscar Wilde, in una poesia che scrisse ispirandosi ad una visita che effettuò all'età di 23 anni,  nel 1877, che gli valse la vittoria del "Oxford Newdigate Prize".
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Gabriele D'Annunzio non si sottrasse al fascino suscitato dalla Pineta di Classe: nel 1903 soggiornò con  Eleonora Duse presso la Casa della Aie di Classe (RA), consumando appassionate notti d'amore e suscitando grande scalpore nella Ravenna del tempo. In seguito scrisse "Elettra"nella quale raccontò della sua esperienza.
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Ravenna, glauca notte rutilante d'oro,
\r\nsepolcro di violenti custodito
\r\nda terribili sguardi,
\r\ncupa carena grave d'un incarco
\r\nimperiale, ferrea, construtta
\r\ndi quel ferro onde il Fato
\r\nè invincibile, spinta dal naufragio
\r\nai confini del mondo,
\r\nsopra la riva estrema!
\r\nTi loderò pel funebre tesoro
\r\nove ogni orgoglio lascia un diadema.
\r\nTi loderò pel mistico presagio
\r\nche è nella tua selva quando trema,
\r\nche è nella selvaggia febbre in che tu ardi.
\r\nO prisca, un altro eroe tenderà l'arco
\r\ndel tuo deserto verso l'infinito.
\r\nO testimone, un altro eroe farà di tutta
\r\nla tua sapienza il suo poema.
\r\nAscolterò nel tuo profondo
\r\nsepolcro il Mare, cui ‘l Tempo rapì quel lito
\r\nche da lui t'allontana; ascolterà il grido
\r\ndello sparviere, e il rombo
\r\ndella procella, ed ogni disperato
\r\ngemito della selva. “È tardi! È tardi!”
\r\nSolo si partirà dal tuo sepolcro
\r\nper vincer solo il furibondo
\r\nMare e il ferreo Fato.
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 Gabriele D'Annunzio celebrò Ravenna nel 1903 con la raccolta Elettra.
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