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Must Be Seen » Natura

Pineta di Classe, Fosso Ghiaia (RA)

 Dante Alighieri fece della pineta di Classe "la foresta spessa e viva" di cui si narra nella Divina Commedia.  Pineta storica per eccellenza, si stende per circa 900 ettari, di proprietà del Comune di Ravenna. Insieme alla Pineta San Vitale e a quella di Cervia è parte del Parco del Delta del Po. Vi si accede da Fosso Ghiaia (RA) seguendo le indicazioni per Parco I Maggio 
 
\r\nSi accede alla Pineta di Classe, "la foresta spessa e viva" di dantesca memoria da Fosso Ghiaia (RA), costeggiando un canale seguendo il quale si arriva al Parco I Maggio e alla Casa delle Aie di Classe. Dal Ponte delle Botole si dipanano molti sentieri, alcuni pedonali, altri ciclabili, altri transitabili a cavallo. Oggi la pineta è proprietà del Comune di Ravenna, ma un tempo era affidata in enfiteusi agli ordini monastici che la sfruttarono per la produzione dei pinoli. Questo frutto era una fonte importante di reddito, la Casa delle Aie di Classe fu adibita a dormitorio per i "pignaroli", la manodopera stagionale che provvedeva alla raccolta delle pigne e dei pinoli. Il pino fu introdotto in zona a partire dal V secolo. La Chiesetta di San Sebastiano, detta "cappelletta della Betonica" è attualmente sottoposta a restauro conservativo, non è visitabile.
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\r\n La pineta di Classe divenne oggetto di contesa nell'Ottocento, tra chi voleva preservarla e chi voleva trasformarla in terreno agricolo. Fu salvato da Corrado Ricci e da Luigi Rava, che la individuarono come patrimonio culturale e ambientale, sottoponendola a vincolo conservativo. Le pinete attuali, insediate su un terreno anticamente occupato dal mare, sono tuttora testimonianza della convivenza di bosco naturale, costituito prevalentemente da querce caducifoglie, carpini e lecci e della artificiale cultura del pino. Questo splendido albero, che cresce spontaneo nelle fasce litoranee su dune sabbiose, può sopravvivere nel bosco solo grazie all'uomo. Dal punto di vista simbolico il pino marittimo e la pigna sono inscindibilmente legati alla storia della città, prova ne è il fatto che nello stemma del Comune di Ravenna , di colore giallo e oro, si trova un grande pino ad ombrello, con due leoni che si affrontano aggressivi, divisi dall'albero centrale. 
\r\nDa non perdere  in pineta la "sagra del tartufo"  e la "sagra del pinolo" in programma ognoi anno nel mese di Maggio. Troverete anche gli stand gastronomici e le aree per i pic nic attrezzate, una buona opportunità per una giornata di vita nel verde della pineta.
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